ItaliaOggi
Numero 297  pag. 5 del 15/12/2009 | Indietro
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Si delegittima la vittima, la si spoglia di dignità, la si isola e poi la si colpisce

L'attentato a Berlusconi comporta purtroppo un seguito

La strategia disinformativa è subdola perché intossica le coscienze senza farsi scoprire
 di Piero Laporta prlprt@gmail.com  

Nervi saldi e massima attenzione: è la continuazione di piazza Fontana con altri miserabili mezzi. L'attentato subito dal presidente Silvio Berlusconi, liberamente eletto dal popolo italiano, non è meno pericoloso perché i soliti ambienti tambureggiano la consueta disinformazione. Semmai prepara qualcos'altro. Domenica mattina Eugenio Scalfari su Repubblica rigurgitava di «cesarismo». Come si concluse il cesarismo? Fin dalle bombe anarco-feltrinelliane degli anni '60, col vocabolario coprivano i loro «compagni che sbagliano» e le «cosiddette Br» che facevano il lavoro sporco. La parola d'ordine dei nostalgici di Curcio, «si tratta del gesto di un folle», è illuminante dei legami sotterranei che corrono in una larga fetta dell'opposizione che fa politica con calunnie, diffamazioni, attentati, bombe, manette, violenza, imbroglio, violazione e oltraggio della legge. «Berlusconi istiga»; il commento di Di Pietro è un manifesto politico, altrettanto confuso e pericoloso dell'assalto terroristico di un «folle», subito dal presidente Berlusconi. L'attentato a Berlusconi prepara qualcos'altro. L'attentato è un'azione in tre fasi. Si delegittima la vittima, la si spoglia di dignità, la si isola. Sferrato il colpo, è la seconda fase, uno dei principali obiettivi della terza fase è riversare sulla vittima quanta più possibile colpa dell'azione che essa stessa ha subito. «Se l'è cercata» deve essere la conclusione di chi guarda da fuori. Così fu detto persino di Giovanni Paolo II, di Aldo Moro e di Giovanni Falcone. La copertura disinformativa della violenza è efficace finché si cela dietro le ipocrisie e le finzioni, intossicando le coscienze senza che ne abbiano cognizione. Dopo sessanta anni qualche anticorpo si è generato. C'è una maggiore consapevolezza che tutti i nemici di una certa opposizione sono stati uccisi nel medesimo modo, cambiando solo lo strumento. C'è tuttavia qualcosa di poco convincente nella platealità dell'attentato in piazza Duomo. Martedì scorso, commentando la bomba di Spatuzza (come la definì Fini) e evocando un disegno per riportare l'orologio allo stragismo del 1993, Italia Oggi scrisse:«In altri tempi avrebbero inventato qualcosa di più violento. Ora manca la mano d'opera e tutt'al più possono far conto sui fricchettoni dell'ondicella viola. Troppo poco per continuare la politica giustizialista con altri mezzi. Chiederanno rinforzi fuori». In quanto a mano d'opera corrono anni luce fra piazza Duomo e via Fani; oggi si accontentano degli scarti di manicomio. Questa azione assume tuttavia un senso se è preparatoria di un'altra che appaia come vendetta. Cercano il caos e diranno che è «istigato». Il caos balcanico dilazionerebbe la loro definitiva sconfitta politica. Questo attentato, nella sua bestialità, illumina i cospiratori. Oggi tacciono quelli che si preoccupavano della brutta figura che Berlusconi ci faceva fare all'estero con le dichiarazioni sulla magistratura. Questo attentato ci fa onore? Rivolgiamo la domanda a chi fece piedino ai congiurati. Quanti giorni resterà in galera l'attentatore prima di essere scarcerato? Chi organizza la celebrazione dell'attentato sul web? Non perdiamoli di vista, mentre preparano le Idi di marzo.




5 Commenti

Inviato il: 17/12/2009 06.53   
Da: francescob339
mrmed è un medico?
Mrmed dice delle stupidaggini incredibili per uno che si dichiara medico: la letteratura scientifica è comla di casi di psicopatici provetti criminali. E’ persino una banalità per uno che mastichi la professione medica. Se aggiungiamo questa stupidaggine all’altra ancora più grossa sui messaggi internazionali, mrmed col suo stile da sacrestia va nel coro dei tartaglianti.

Inviato il: 16/12/2009 11.53   
Da: ELIO PAOLONI
Anche i pazzi colpiscono a ragion veduta
Indirizzano la violenza contro persone che conoscono e hanno imparato a ritenere responsabili dei loro guai. Spesso sono parenti o vicini. Ma ormai la gogna televisiva fornisce altri bersagli.
Nessuno ha tirato oggetti a Prodi o al Brigante Amato, quello che entrò di notte delle nostre casse per fregarsi i soldi. Nessun debole di mente era stato indotto a considerarli bersagli.


Inviato il: 15/12/2009 11.42   
Da: massimo.b.
mah...
dunque, caro mmed, al berlusk non èsuccesso nulla di piùdi quello che potrebbe succedere a me, andando per strada o in metro: incontro uno schizofrenico che me tira ’nfaccia la basilca di san pietro, e siccome io porto gli occhiali me céca -tutto normale !
Andano aventi di questo passo, se io non mi muovessi in maniera guardinga, stando sulal difensiva, e prendessi ’sta sampietrata in faccia, sarebbe come minimo un "concorso di colpa da parte mia" per chè mentre lo schizofrenico è un minorato, ed io (spero di) no, lui è meno colpevole di me...
Il passo successivo, Di Pietro o Bindi, o mmed o massimo che sia, sarà "beh, tutto sommato se l’è cercata !!!!1" Ma cirendamo conto del livello di barbarie a cui si è arrivati, e del fatto che è stato necessario un Marrazzo (poveraccio, che brutta fine) per far cessare certe argomentazioni contro Il Berl ? .
Potrebbe sembrare un "fuori tema" ma andate a rileggervi il recente disorso del Papa sugli influssi negativi di certa stampa e di certa TV (inclusa mediaset), che tra l’altro non è nemmeno una novità (era Popper che diceva le stesse cose,vent’anni fà ?) e tirate le conclusioni -altro che povero schizofrenico.
Approfitto delle ultime due righe per segnalare a chi non se ne fosse accorto che l’ unica critica "qualificata" sull’ argomento citato dal Papa è venuta da Maurizio Costanzo, per li quale evidentemente"pecunia non olet".
Lavorare sulla scuola, bisogna !


Inviato il: 15/12/2009 11.39   
Da: un italiano
Il rispetto reciproco è d’obbligo
Concordo con la valutazione che l’attentato a Berlusconi possa preparare qualcosa di altro. Una preoccupazione suffragata dall’immediato tam tam che è partito su Facebook immediatamente dopo il fatto e che difficilmente può essere valutato come un’iniziativa spontanea considerata la rapidità con cui è avvenuto il coagulo di moltissime persone, peraltro dalle 18.30 alle 19,30 di una domenica pomeriggio tradizionalmente dedicata allo shopping natalizio. A prescindere quindi, da ogni possibile strumentalizzazione politica e comunque fuori luogo vista la natura dei fatti, chi appartiene al Parlamento italiano, qualunque sia la compagine politica di appartenenza, dovrebbe adeguare il proprio approccio politico evitando di “soffiare sulla brace e ravvivare la fiamma dell’odio”!. Peraltro, non credo che coloro che ha caldo hanno definito Berlusconi “vittima di sé stesso” assegnandogli la responsabilità di aver indotto l’episodio con il suo approccio comunicativo, siano talmente sprovveduti da non prevedere che le loro affermazioni avrebbero suscitato reazioni. Piuttosto, forse, con le loro parole hanno consapevolmente avviato discussioni, critiche, confronti, destinati a mantenere alta l’attenzione ed a scaldare gli animi seppure solo sul piano verbale. Una scelta sicuramente pericolosa per il Paese, fatta dimenticando il rischio che in futuro la “folla” potrebbe enucleare ancora schegge impazzite che potrebbero agire come è avvenuto a Milano. Invece, sarebbe necessario abbandonare qualsiasi atteggiamento, verbale e di maniera, da “capo manipolo” di triste memoria. Oggi, come scrive Piero, ci “si accontenta degli scarti di manicomio”. Probabilmente non è del tutto casuale considerando che costoro sono più facilmente e rapidamente manovrabili ed impiegabili rispetto a chi invece, ancora equilibrato e ragionevole, deve essere convinto a compiere un gesto estremo.
Fernando Termentini
mail@fernandotermentini.it



Inviato il: 15/12/2009 08.47   
Da: mrmed
Capisco l’emozione, la partigianeria e la vis polemica (eppure sono un patriota, consentimelo)...
...ma cerchiamo di conservare il consueto spirito critico. Gli schizofrenici esistono, parola di medico: sono diversi punti percentuali della popolazione maschile e femminile - diciamo che suppergiù una persona su venti che incrociamo per la strada o sulla metropolitana ha gravi problemi psichici con frammentazione della personalità - e soffrono moltissimo per la loro condizione (sentire dentro di sé una voce che ti dice che il tuo vicino, piuttosto che la cognata piuttosto che tutto il mondo ti odiano et similia fa soffrire), ma, dagli anni ’50, possono vivere una vita di solito grosso modo normale con l’introduzione di una delle più grandi scoperte del XX secolo, i neurolettici. Tuttavia basta un lieve allentamento della sorveglianza farmacologica o un momentaneo calo d’attenzione nel "follow-up"... Le cose sono di solito più semplici delle barocche costruzioni dietrologiche che noi italiani amiamo da secoli: è l’antichissima regola, non a caso nata in terra anglosassone, del "rasoio di Ockham". Poi l’Italia è piena di vergognosi misteri che forse saranno chiari solo ai pronipoti quando si apriranno gli archivi (forse), ma di solito le cose sono semplici. Io, per esempio, non ho sentito di molti messaggi di capi politici stranieri (solo, con molto ritardo, il minimo indispensabile, Barroso, dall’UE e pochissimi altri e solo il Segretario di Stato dagli USA) e mi chiedo perché. Ma fedele alla mia regola del rasoio di Ockham, non concedo poi molto peso alla mia osservazione: avranno avuto altro da fare che preoccuparsi di quello che hanno ritenuto, magari a torto (non sono italiani e non vedono ad ogni angolo le sinistre congiure di Mefistofele)... Che hanno ritenuto, dicevo, il gesto di un signore con diagnosi psicotica decennale. Piero, anche discorsi come i tuoi possono essere pericolosi.

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